Come petalo mi colpì la carezza tua. Di improvviso attimo rinascer mi vidi, colpita di tanto nuovo, abbagliato lo stupore mi si affacciò in petto. Così tanto forte apparso, che l'immobile mi prese a farmi piatta. Piatta e sottile come una foglia muta, che protesta non può porre all'albero suo, mentre al cader la obbliga. Così fu lo stupore. come improvvisa e lenta caduta, attenta e dissoluta. Fu come da foglia divenir pesce a nuotar nel vento.. Immagina! Una foglia o un pesce, distinguer ora non puoi ! Solo a te che instancabile osservi, Il vento si può mostrar corrente, onda rivolta, tempesta, silenziosa neve. tra verso e impressione, la tua carezza mi porta, come la foglia al ruscello suo faccio ritorno nel palmo del tuo amor, stagion conosco.
Mi destai dal sonno, non quel che coscienza rigenera, ma quel perpetuo, velo che ti porti appresso, perfetto combacia con ciò che a te sussurri. A che servi? A chi servi? Per cosa vieni? Cosa porti? Possibile che la ragion tua, sia quella di tirar per campare? che se anche tiri, dove arrivi... all'inizio del prossimo mese da pagare. Tu paghi la vita perchè ti risparmi, ti risparmi il tempo, la calma, il silenzio, Ti risparmi del panorama la quiete, e la tua famiglia insieme. Tu paghi la vita perchè taccia il frastuono del tuo velo, del sussurro che all'interno specchio ti spinge. tu paghi per non sentire il peso dell'assurdo, che il cappio stringe. tu paghi con l'anima tua il peso della fretta, che ricerchi , dannazione, come nel deserto l'acqua. tu paghi con la vita dei tuoi figli, e con tutte le scuse che per non specchiarti in loro bisbigli. Caro Essere senza tempo, abbi il coraggio di guardarti dentro. Ora vedi, la vita non è corruzione giù quel velo, diventane ...